La letteratura italiana e la bellezza dell'espressione
Pensieri e riflessioni
l'Apocalisse
..Se..
Amen
.. ormai il tempo è del passato
Riprendo, dunque, riprovo:
in questo so'
che se associo dall'inizio alla fine
le sei persone, ottengo tutto il praticato
ma
che peccato...
sottointese sono due,
e le ha rese...
Una in mezzo ma ben coperta
le altre in fondo per un bel tondo
tondo?..
boh mettiamola così...(và bene la rima)
ma per trovarle vado fino in fondo
Le nascondon sempre ..
nell'ordine del creato
il prediletto uscì dal suo letto
e prese subito a protestare
perché
voleva regnare
e
nell'ordine costituito
prese al volo un gran calcione
che lo mise fuori discussione
precipitando nel creato,
scacciato
rimase illuminato ma incatenato.
Nello specchio delle brame ora il bel narciso ha subito un grande daffare...
Incatenato
nel silenzio oscuro
senza tempo
nello spazio vano
ma invaso è nella sua esistenza
che non è una resistenza
ma
nel suo concesso
gli spetta solo il riflesso
prender ombra
ormai sempre si riscatta
nelle terre oscure
tenebre concesse
ormai è illuminato
ma relegato all'ordine
deve servire
nel cielo il suo calore
Ma è il Sole
Mentre il tutto è movimento
Il disordine or mai è iniziato
forze pesi ed equilibri
sono luci, suoni e tonfi
ma ben presto scontri
E la sostanza ben presa in contesa
a sua difesa prende
ben presto
una veloce discesa
Allora
al volo
"ella"
fece un girotondo
e
solo adesso in movimento
permise ad "esse" un ritornello:
Se nel vento
dovete andare
tutto questo voi
sapete fare
Ma
devo dare
una luna infine
perché
quelle stan sulle spine...
Ma
Se nel clacson hai sperato
sale un tonfo dal Creato
come il tuono di un'orchestra
scappa solo la Grande bestia
che sinistra appare,
ma non sempre lesta
sembra anche
maldestra
Son le trombe ora
che han suonato
e
un mal fatto han segnato
E
. proprio adesso..
e nel bel mezzo...
Sono certo
ho ben udito!
sono sveglio
ed ho sentito!
e
nel suono stabilito
d'innanzi ad esso il
sole è allibito!
Nel creato ormai spacciato....
chi mai adesso non si è alzato
Tuoni e fulmini rocamboleschi
È un gran casino
Pareti di rocce volan fin fondo alle valli sboccando sulle pianure
Mentre il mar ondeggia alto come la Luna planando poi e ridiscendere in picchiata senza virata
Le terre si aprono nei baratri s'innalza alta la lava sospinta poi dall'uragano che la spinge nel vento ormai in un fardello
Ma ma ma
adesso basta qualcuno dice le vacanze sono finite...
Il giorno concesso è stato adesso
Ma ormai è finito
sebbene ha stupito
è finito
Adesso a letto tutti e tutte e ben presto
Domani si riparte
Alessandro Allegri
Articolo 11
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